Secolo XXI

REDDITO UNIVERSALE E UOMO DEL FUTURO, CHI IMMAGINA QUALE SARÀ?

Reddito Universale e uomo del futuro

A mano a mano che mi giungono commenti ed opinioni sul reddito di cittadinanza, che nel tempo va lasciando spazio al concetto di Reddito Universale, mi pare di scorgere sempre più di frequente l’associazione del reddito di cittadinanza al sempre più prossimo avvento dei robot che toglierà il posto di lavoro agli operai.

Un assioma che sta a significare che se uno era destinato a nascere operaio, o muore di fame o lo devi pagare per starsene davanti alla tv purché continui a consumare per mantenere in piedi “il sistema produttivo” (che nel frattempo sta cambiando) senza preoccuparsi del cambiamento del consumo e del consumatore.

 
Tutto frutto del motto “Il lavoro nobilita l’uomo” che ci hanno insegnato fin da bambini. Ovviamente è il motto di chi il Neoplatonismo ed il Rinascimento non sa manco come si scrivono e che della poetica del Michelangelo, a partire da quella che scaturisce dal suo Non finito non ha mai avuto il minimo sentore.
 
D’accordo lo studio di forme di tutela DELL’UOMO adatte a sostenere il periodo di transizione, ma transizione verso cosa se nessuno osa farsi carico di immaginare il nuovo modello del futuro? Quali dovranno essere i suoi nuovi obiettivi e gli spazi in cui vivrà? Mi accorgo di solo sporadici tentativi come quello ambizioso e futuristico del Venus Project?
E quale uomo potrà mai essere quello di domani se rimaniamo intrappolati nella scelta fra due ideologie: PRO e CONTRO (il reddito minimo garantito, il reddito di cittadinanza o qualunque altro tema che non parta dall’uomo e all’uomo riporti e con maggior precisione al contributo che da esso il mondo si attende) che fanno affidamento al solo atto di fede?

Mi chiedo se sia davvero così difficile immaginare (già, chi è che sa immaginare ancora?) che in futuro invece che vedersi incatenati ad una macchina che produce merce l’uomo si farà pagare per il contributo che darà alla comunità sotto altra forma, ovvero per il suo VALORE e che di conseguenza, per sua stessa natura e dignità non gli servirà alcuna elemosina, ma invece si dovrà dare da fare per evolversi nell’uomo che da tempi immemori aspettiamo?

Reddito di cittadinanza; chi pro e chi contro si comporta ripetendo il gesto di chi faceva il saluto fascista, si schiera facendo un atto di fede ma nel frattempo non sa immaginare…
Allora come punto di partenza propongo di ritornare a sfogliare le pagine scritte da chi ancora sapeva progettare il sé futuro.

 


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