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IL DEBITO PUBBLICO È O NON È UN PROBLEMA?

debito pubblico

"Costantino tu dici mi pare che non dobbiamo pensare al debito pubblico. Cottarelli ne è invece molto preoccupato, riesci farmi capire?"


È O NON È UN PROBLEMA?

Il debito pubblico per noi italiani è un problema perché è denominato in una valuta straniera.

L'Euro è considerato una moneta straniera perché viene emesso dalla BCE e non dallo Stato Italiano.
Inoltre la BCE non garantisce i Titoli emessi dai singoli Stati.
La BCE non presta neanche direttamente agli Stati ma immette la moneta nel mercato dei Titoli.

Chi riceve i soldi sono grossi gruppi bancari e finanziari in cambio di Titoli di varia natura, anche rischiosi (compresi Titoli tossici su cui prima le società di rating mettono un bollino di "garanzia").

Quindi la BCE presta soldi a basso interesse a questi operatori di mercato e gli operatori di mercato li prestano agli Stati ad un tasso di interesse più o meno alto, a seconda del loro rating, cioè della loro affidabilità.

Nel mercato dei Titoli vige la regola della domanda e dell'offerta.
Più sei forte e più prosperi, più sei debole e meno conti.
Più sei indebitato e più sei più debole, perché hai meno potere contrattuale di chi ti presta il denaro.

Insomma, se hai un rating alto i mercati compreranno i tuoi Titoli ad un basso interesse, perché i tuoi Titoli sono sicuri.
Perciò i soldi che ti prestano costano di meno perché li dovrai rimborsare ad un interesse più basso.
Se invece hai un rating basso è tutto l'esatto contrario.

Questo meccanismo perverso fa sì che il debito pubblico italiano aumenti perché l'Euro ce lo dobbiamo fare prestare dai mercati finanziari SU INTERESSE. Appunto come se fosse una moneta straniera.

Infatti la Banca d'Italia non la controlla e non può gestire l'emissione della moneta e di conseguenza il Governo non è autonomo nelle politiche di spesa e di investimento.
Siamo sotto scacco di questo vincolo esterno che ci impone cosa tagliare e dove spendere per investimenti e sussistenza.

Questi sono gli effetti dell'aver rinunciato alla nostra sovranità monetaria.


LA BCE È PARTE DEL PROBLEMA?

La BCE, in deroga al suo statuto ha deciso che in lunghi periodi investirà nel mercato secondario dei Titoli (e non alla loro emissione).
Ciò ha aiutato a tenere basse le rendite sui Titoli (cioè gli interessi che gli Stati devono dare ai creditori alla scadenza).
Questa operazione si chiama Quantitative easing, ma non ha risolto il problema del debito perché non ha risolto il problema della proprietà della moneta.

debito pubblico

In parole semplici l'Italia non può stampare i soldi per ripagare i debiti (o per ricostruire dopo i terremoti o investire in tecnologia e nella ristrutturazione degli acquedotti, nell'istruzione, ecc.) ma ha solo due strade davanti a sé:

  1. chiedere altri prestiti a debito;
  2. tagliare la spesa pubblica e aumentare le tasse (che significa smettere di spendere e restituire i soldi presi a prestito per farli circolare nell'economia).

Potremmo aggirare il problema se venissero introdotti sistemi di finanziamento che non ricadono sul debito come con i biglietti di Stato, i Certificati di Credito Fiscale, il conio di monete di taglio non standard direttamente da parte dello Stato.

In generale il debito pubblico non è un problema se viene prodotto per fare investimenti produttivi di pubblica utilità e che favoriscono l'economia andando a ripagarlo.
Gli investimenti possono anche essere destinati all'efficientamento e al potenziamento dell'export (ad esempio rendendo più competitiva l'economia con nuove infrastrutture, snellendo della burocrazia o investendo nel turismo).

Non solo, se con la spesa pubblica producessimo degli asset di valore come ospedali, reti idriche efficienti, servizi di trasporto moderni, reti di ricarica per i mezzi di trasporto elettrici, aperture di musei, una scuola moderna, ecc. avremmo creato un VALORE che dura nel tempo, che arricchisce i cittadini, attira investimenti privati, producendo benessere e ripagando le spese nel tempo.


IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO È COSÌ MESSO MALE?

Se guardi il debito pubblico degli altri Paesi, il nostro non è poi così terribile.

Eccoti una mappa che te li mostra tutti: http://startupitalia.eu/80343-20171105-linfografica-perfetta-visualizzare-debito-pubblico-globale

Chiediti come mai nessuno dice che il debito degli USA o del Giappone sono un problema.
Non solo. Il debito di per sé non è mai buono o cattivo. Dipende quanto è sostenibile.
Un imprenditore che si indebita perché deve espandere la sua attività e possiede le garanzie necessarie (un po' come l'Italia che ha un patrimonio artistico e naturale, riserve auree ecc. ecc. di elevato pregio e valore), il suo debito non lo rende più povero o meno affidabile.
Al contrario.

Ma non è tutto. Come riporta spesso Nino Galloni nei suoi interventi, i debiti dei mercati finanziari (cioè derivati e titoli tossici) raggiungono il 54 volte il PIL mondiale.

Cioè la finanza speculativa produce debiti per il 5.400% del debito mondiale e - secondo gli stessi che alimentano quel business - è un problema se l'Italia ha un rapporto del 132% debito pubblico/PIL (anzi, secondo il trattato di Maastricht basterebbe che superasse il 60% per essere un problema...).

Prima di preoccuparmi del debito pubblico, mi chiederei come si può tornare alla SOVRANITÀ MONETARIA!


 

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