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“SE USCIAMO DALL’EURO IL PREZZO DELLA BENZINA AUMENTA DEL 30%” LA SMENTITA IN UNA INFOGRAFICA

Prezzo della benzina

Il prezzo della benzina: di quanto aumenterebbe nel caso di uscita dall’euro?
È vero che con la svalutazione della nuova moneta aumenterebbe del 30% come strilla qualche catastrofista dai mass media?

Vediamo nella realtà come si riducono le false convinzioni che ci portano a credere che con la svalutazione della nuova moneta nazionale l’aumento dei costi delle materie prime manderebbe KO l’economia del Paese.

Per aiutarti a capirlo ho rispolverato ed aggiornato un vecchio grafico che realizzai nel 2014 quando in piena campagna elettorale europea imperversavano le bufale sull’uscita dall’euro.

Ne avevo creata una ad hoc da utilizzare quando in compagnia di Nino Galloni, Antoio Maria Rinaldi e agli attivisti di Economia 5 Stelle avevo dato il via al tour italiano intitolato “Italia ed Euro, quale futuro?“.


In questo articolo vedremo:

  • di quanto si svaluterebbe la nuova moneta in caso di uscita dall’euro
  • come si calcola l’aumento dei carburanti dovuti alla svalutazione della moneta
  • quanto spendiamo per il carburante dell’auto?
  • misurare i vantaggi con lo stesso metro che utilizziamo per misurare gli svantaggi
  • differenze di andamento dei prezzi all’estrazione e al consumo

Vi anticipo un argomento che sarà al centro di uno dei prossimi appuntamenti che mi vedono quasi abitualmente ospite nella trasmissione “Il vaso di Pandora” condotto da Carlo Savegnago su TVA.

Un capitolo a parte meriterebbero i consumi per le abitazioni, ma crediamo che l’emblematico esempio del costo della verde sia sufficiantemente efficace per farci comprendere come stanno le cose.

DI QUANTO SI SVALUTEREBBE LA NUOVA MONETA IN CASO DI USCITA DALL’EURO

Innanzitutto le previsioni che si fanno dimostrano che il corretto valore della nostra moneta sarebbe del 30% in meno rispetto all’euro.
Quindi noi ci troviamo in un’area valutaria con un eccessivo “sovrapprezzo” che azzoppa la nostra economia anche sul piano globale.

In ogni caso l’ipotesi comunemente accettata sia dagli euroscettici che dagli euristi è che la nostra uscita dall’euro comporterebbe una svalutazione compresa tra il 20% e il 30%.

Non solo, se andiamo a vedere l’andamento del valore nel mercato degli immobili ne riceviamo la conferma.

Ma questo lo vedremo durante la prossima puntata televisiva.

Una cosa per volta. Partiamo con il prezzo della benzina.

Se il prezzo alla pompa è composto solo in minor parte da quello della materia prima, com’è possibile che tutto il prezzo cresca del 20-30% come i mass media ci danno ad intendere?

Lo stesso discorso vale per tutte le materie prime DI IMPORTAZIONE.



L’Italia svolge principalmente un ruolo di grande trasformatore, quindi se è vero che siamo grandi importatori di materie prime, è altrettanto vero che è su quelle che noi ricaviamo il plusvalore.
Ergo, è vero che il loro costo incide sul prezzo, ma in parte ridotta.


COME SI CALCOLA L’AUMENTO DEI CARBURANTI DOVUTO ALLA SVALUTAZIONE DELLA MONETA

Qui va fatta una piccola premessa: il prezzo delle materie prime, come altre merci sono contrattabili sul mercato avendo un potere contrattuale ovviamente.

Questo potere ci viene dato oppure no non solo dalla moneta, ma anche dai rapporti di scambio con i Paesi da cui importiamo, tipo “tu che cos’hai – di valore per me – da darmi in cambio?”.

Facciamo un esempio con la Russia, il nostro agroalimentare, il settore del mobile o del fashion.

Allora andiamo a vedere nello specifico caso qual è la realtà.

Il prezzo della benzina in Italia è composto da questi fattori:

  • le dannate accise
  • l’iva (che assieme alle accise misura circa il 70% del costo al consumo)
  • i costi della materia prima (circa il 25% del totale)
  • i costi di raffinazione e di logistica (circa il 3%)
  • la percentuale del rivenditore (un altro 3%)

Ebbene, la parte che verrebbe interessata dall’aumento per svalutazione della moneta interna è quella riguardante appunto la materia prima, ovvero quello che impatta sul prezzo per il 25% del totale.

Ciò significa che sarebbe questo 25% ad aumentare del 20-30%.


E quant’è il 20% del 25%? Semplice: un più 5%!


Nota bene, nella infografica che segue vediamo un paio di semplici simulazioni.
Risultato: il prezzo aumenta del 5% – 7,5%.


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QUANTO SPENDIAMO PER CARBURANTE DELL’AUTO?

Difficile fare una stima ma alcune indicazioni ci vengono offerte sull’ordine dei 9.000€ annui per un agente di commercio (vedi la fonte sulla spesa per carburanti di un agente di commercio).
Per lui l’aumento dei carburanti farebbe lievitare la spesa annua di altri 450€ e i 675€.

Secondo questa fonte gli italiani spendono solo per il carburante in media 1.000€ all’anno. Per loro l’aumento sarebbe compreso tra i 50€ e i 75€.

In questo articolo troviamo alcune stime generali sui consumi di carburante degli italiani.

Ci sorge una domanda: con una auspicata ripresa economica quale sarebbe il rapporto costi/benefici di un aumento sia del conto per la benzina che dei salari?


MISURARE I VANTAGGI CON LO STESSO METRO CHE UTILIZZIAMO PER MISURARE GLI SVANTAGGI

Se si vuole essere credibili, specialmente con il cittadino comune, quando si parla di svantaggi in termini numerici, bisogna essere capaci di rispondere negli stessi termini parlando dei vantaggi e vice-versa.

Ecco un esempio:


svalutazione del cambio monetario = maggiore competitività senza toccare i salari = ripresa economica = più lavoro = più occupazione = maggiore richiesta di professionalità = più scarsità di competenze e di conseguenza maggiore valorizzazione = più introiti fiscali = più redistribuzione ai ceti sofferenti = sgravi o facilitazioni alle famiglie (esempio riduzione delle rette scolastiche) = più soldi che rimangono in tasca, bla bla bla.


Ecco alcune previsioni per farsi un’idea:

Ritiro dell’Italia dall’eurozona: simulazioni stocastiche di un modello strutturale macroeconometrico

EURO: Analisi di dettaglio del perche’ all’Italia conviene uscire

E un paper gentilmente segnalato da Claudio Borghi e Alberto Bagnai


DIFFERENZE DI ANDAMENTO DEI PREZZI ALL’ESTRAZIONE E AL CONSUMO

Nella seconda parte dell’infografica forniamo uno specchio generale dell’andamento medio di mercato sia del greggio (misurato sia in termini di Brent, sia in termini WTI*) che alla pompa.

Prova a fare un parallelo per capire se il sali e scendi del prezzo alla produzione corrisponde coerentemente con il prezzo finale.

UN’INFOGRAFICA SULLA BENZINA PER CAPIRNE DI PIÙ

prezzo della benzina


Fonti:

http://www.finanzautile.org/benzina-nuovi-record-ecco-lelenco-delle-vergognose-accise-sui-carburanti.htm

http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?anno=2017

http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?anno=2017dgsaie.mise.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?prodcod=2&anno=2017

https://www.eia.gov/dnav/pet/pet_pri_spt_s1_a.htm

https://www.money.it/Prezzo-del-petrolio-storico-WTI

http://maxsomagazine.blogspot.com/2012/03/landamento-del-prezzo-del-petrolio-e.html#ixzz3HLohwd5v

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