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e-Book SE USCIAMO DALL’EURO… FALSI MITI LEGATI ALLA MONETA UNICA

Economia Spiegata Facile eBook

E-book, uscito il settimo capitolo: cosa succede se usciamo dall'Euro?

  • Diventiamo tutti più poveri?
  • Il valore delle case crolla?
  • La benzina aumenta del 30%?
  • Il costo della vita aumenta del 30%?
  • Il mutuo sulla casa mia aumenta?
  • Il debito pubblico aumenta?

Lotta ai falsi miti.

In concomitanza con l'uscita del settimo capitolo dell'eBook: L'Economia Spiegata Facile, verrà trasmessa su TVA una puntata registrata tempo fa che tratta gli stessi temi: i falsi miti sull'uscita dall'Euro.

 


 

ebook Economia

L'ECONOMIA SPIEGATA FACILE

Un testo semplice e ricco di illustrazioni per capire le ragioni della povertà che viviamo e come uscirne. Ogni mese un nuovo capitolo. Gratis per essere utile a tutti.


 

SE USCIAMO DALL'EURO... L'INTERVISTA A COSTANTINO ROVER

Il Vaso di Pandora puntata sui falsi miti legati all'economia n. 3

I luoghi comuni che utilizziamo tutti i giorni, quando falsi miti sulla crisi e sull'euro ci condizionano nel quotidiano.

Tante paure prive di fondamento che ci impediscono di vivere con serenità la necessità di cambiamento.

Carlo Savegnago (CS): Se usciamo dall'Euro diventeremo tutti più poveri?

Costantino Rover (CR): vi risulta che dal giorno dall'ingresso nell'Euro siamo diventati tutti più ricchi? I dati ci informano che è proprio da quando siamo entrati nella moneta unica che ci stiamo impoverendo.

Un dato su tutti: quello sul numero di cittadini europei in regime di deprivazione economica e sociale assoluta, quella che viene così ben descritta in PIIGS.

Vi ho portato i dati relativi ai primi 10 posti per numero assoluto, a quelli relativi alla percentuale sulla popolazione e il grafico della media dell'occupazione aggiornati al 2016.

Forse la povertà è diventata l'arma di ricatto maggiore per indurre le persone ad essere prudenti sull'uscita dall'Euro.


CS: Se usciamo dall'euro il valore della casa crollerà del 30%

CR: Questa percentuale non è casuale.

Infatti analisti ed esperti di tutti i fronti ritengono verosimile che se uscissimo dall'Euro il valore della nuova moneta si assesterebbe pressappoco al valore della Lira prima dell'ingresso nell'Euro.
Vale a dire il valore reale che l'economia italiana rappresenta.

È un modo implicito di affermare che oggi l'Euro per noi è sopravvalutato del 20% - 30% rispetto ai fondamentali macroeconomici italiani e su questo sono tutti d'accordo.

Se andiamo a vedere le ricerche specializzate ci accorgiamo che rimanendo nell'Euro la svalutazione c'è già stata.

Si tratta del valore reale degli immobili in Italia che prima era gonfiato? Crisi economica? Altri fattori? In ogni caso i numeri parlano chiaro e indicano un crollo medio rilevato nelle città campione da statistiche ufficiali si attesta al – 36%.

In realtà il periodo coincide con una flessione ciclica con la differenza che, rispetto al passato c'è una deflazione ormai cronica, una disoccupazione da periodo post bellico ed un calo demografico spaventoso.
Non ultimo il calo vertiginoso dei redditi e delle garanzie sociali che rendono inaccessibili le case.

Per questo il valore cola a picco. Di contro il mercato immobiliare sta vedendo una certa ripresa dovuta ai prezzi stracciati.
Sarebbe interessante riuscire a capire quanto gli acquirenti stranieri incidono sul mercato.


CS: Se usciamo dall'Euro la benzina aumenta del 30%

CR: FALSO: questo riguarda tutte le materie prime: petrolio, acciaio, rame, ecc.

A parte il fatto che i prezzi di alcune materie prime sono contrattabili, rimane il fatto che il loro costo incide in una limitata percentuale sul prezzo finale.

L'Italia è uno dei maggiori trasformatori di materie prime sulle quali ricava un valore aggiunto.
Ad ogni modo se analizziamo il prezzo della benzina, tolte le accise e le spese di raffinazione e di logistica ci accorgiamo che l'aumento presunto di quel 20% - 30% si abbatterebbe sulla quota del costo della materia prima chE è il 25% del prezzo alla pompa.

Il 20% del 25% è un +5%

Rimane da chiedersi se la ripresa economica legata alla ripresa dell'export porterà in busta paga agli italiani.


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CS: Se usciamo dall'Euro il costo della vita aumenterà del 30%

CR: FALSO: ciò che aumenterà in maniera significativa saranno i beni di importazione, compreso il turismo, quindi ci costerà di più viaggiare all'estero, consumare all'estero ed acquistare all'estero.

La vacanza in Sicilia, a Venezia o dovunque in Italia costerà uguale perché tutta l'economia interna verrà rimodulata sulla nuova moneta.

Il vantaggio sarà una rilevante ripresa dell'occupazione.

In generale restare nell'Euro conviene a chi importa o produce all'estero (soprattutto nei Paesi emergenti) ed è uno svantaggio per chi esporta.

Quindi stiamo attenti quando ascoltiamo i dibattiti in TV. Impariamo a riflettere sugli interessi di chi esprime l'opinione sia in un senso che nell'altro.


CS: Se usciamo dall'Euro il mutuo sulla casa aumenta del 30%

CR. FALSO: In questo caso entrerebbe in vigore la LEX MONETAE, ovvero, tutti i mutui ed i contratti pregressi verranno ridenominati nella nuova valuta.

Chi decide l'applicazione del tasso di mercato è lo Stato.

Quindi per chi ha stipulato un contratto in Italia non cambierà nulla.

Il problema sussiste soltanto per coloro che hanno stipulato contratti e mutui sul suolo straniero.
Se abbiamo acquistato una casa, un'automobile, ecc. all'interno dei confini italiani possiamo stare sicuri anche se la banca è straniera.


S: Se usciamo dall'Euro il debito pubblico aumenterà e il PIL diminuirà del 30%

R: FALSO: vi risulta che entrando nell'Euro il PIL sia aumentato per magia e che il debito pubblico sia calato del 30%?

Prendiamo l'esempio della sedia su cui sono seduto. La seduta misura alta circa 45 centimetri.

Se la misurasse un americano userebbe il sistema britannico imperiale che la porta a 18 pollici.
La sedia non si è alzata né abbassata.
Semplicemente viene misurata con un sistema di misurazione differente.

Quando si passa da una moneta all'altra è la stessa cosa.

Cambiamo l'unità di misura.


Fonti:

https://vivicentro.it/nazionale-24h/attualita/dieci-milioni-italiani-poverta/

https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/11/27/124619-andamento-mercato-immobiliare-ultimi-10-anni-la-flessione-dei-prezzi-nelle-grandi

http://www.stefanoboscarato.com/perche-i-prezzi-delle-case-continueranno-a-scendere-per-i-prossimi-tre-anni-minimo/

http://www.finanzautile.org/benzina-nuovi-record-ecco-lelenco-delle-vergognose-accise-sui-carburanti.htm

http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?anno=2017

http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?anno=2017dgsaie.mise.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?prodcod=2&anno=2017

https://www.eia.gov/dnav/pet/pet_pri_spt_s1_a.htm

https://www.money.it/Prezzo-del-petrolio-storico-WTI

http://maxsomagazine.blogspot.com/2012/03/landamento-del-prezzo-del-petrolio-e.html#ixzz3HLohwd5v

Ecco alcune previsioni per farsi un’idea:

Ritiro dell’Italia dall’eurozona: simulazioni stocastiche di un modello strutturale macroeconometrico

EURO: Analisi di dettaglio del perche’ all’Italia conviene uscire

E un paper gentilmente segnalato da Claudio Borghi e Alberto Bagnai

SVALUTAZIONE IMMOBILIARE: SE USCIAMO DALL’EURO SARÀ DEL -30%. I DATI SMENTISCONO

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2 pensieri su “e-Book SE USCIAMO DALL’EURO… FALSI MITI LEGATI ALLA MONETA UNICA

  1. E’ importante cogliere le differenze tra Lira ed Euro…
    Grazie, Maurizio Settembre, economista indipendente

    1. E nonostante si tratti di evidenze lapalissiane è la cosa più difficile da far entrare nelle teste delle persone.
      Ma se non c’è la predisposizione ad aprire le orecchie è una battaglia persa in partenza.
      Grazie per il tuo commento.

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