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Germania kaputt: il falso mito tedesco svelato ai ciechi. Quello che consideravamo un riferimento era pura illusione.

Germania, il falso mito tedesco
  • Germania kaputt: il falso mito tedesco svelato ai ciechi. Quello che consideravamo un riferimento era pura illusione.
  • Germania: ecco il compendio pressoché interminabile dell’altra faccia pulita dei tedeschi che è sempre esistita ma che per puro masochismo ed auto razzismo gli italiani hanno voluto ignorare.
  • Tedeschi, per molti italiani erano un mito, ma adesso, dopo il crollo, i loro fans dissimulano e cambiano argomento.
  • Non trovi nessuno di quelli che ti davano dell’italiano di merda, facendo il confronto con i teutonici (ma sottraendo opportunamente sé stessi) che oggi riconoscano di essere dei qualunquisti e cialtroni.
  • Che poi lo scopo non è tanto questo, ma piuttosto dovrebbe essere quello di andare a fondo del problema accettando il fatto che le loro convinzioni erano frutto di ignoranza e di una propaganda auto razzista fatta per abbindolarli.
  • Tedeschi, un falso mito
  • Ma poi cosa credono di cambiare con questo atteggiamento? Spero non vogliate rispondermi che si tratta di machismo…
  • Eppure basterebbe avere un po’ di pazienza per ricostruire una verità tutta diversa sulla Germania, considerato secondo la moda degli ultimi decenni un popolo da imitare.

  • Per tentare di fare chiarezza mi sono occupato dei falsi miti sulla crisi e i falsi miti sulla Germania per poi successivamente fare incetta di articoli e dati che sino ad oggi ho condiviso fra i commenti di questo post su Facebook.
  • Che tutto il mondo è paese lo sappiamo al di là dei proverbi perché esistono i dati a confermarcelo, solo che altrove le faccende sporche si risolvono a porte chiuse senza dare scandalo dei fattacci propri. Ma se queste informazioni esistono e sono accessibili perché in Italia non si riesce mai ad affrontare la questione e ci si trova  sempre a barcamenarsi con l’atteggiamento da bar di chi non vuol riconoscere l’evidenza?
  • Se così non fosse esisterebbe un’identità nazionale un po’ più forte ed una consapevolezza che noi siamo almeno alla pari degli altri. E invece esiste uno zoccolo duro che passa da un argomento all’altro (tutti rigorosamente falsi) pur di fare auto razzismo – che non è come fare autocritica – che poi è una gran bella scusa per affibbiare ad altri le colpe su cui non si vuol fare auto analisi.
  • falsi miti Germania
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  • L’auto razzista è per prima cosa un raccatta parafulmini che è passato dal denigrare “gli italiani” perché in ferie sono i più chiassosi ad affibbiargli le colpe più nefande: corruzione, ruberie, furbate, ecc. Utilzzando come unico ed improbabile metro di paragone con gli altri l’ordine nelle strade e l’assenza di carte a terra.
  • Ma questi signori sono mai andati a pescare informazioni oltr’alpe per farsi un’opinione corretta?
  • Io l’ho fatto ed è da anni che conduco un’indagine sulla Germania; la capofila di quelli che ci attaccano e denigrano credendo di far valere una superiorità del tutto presunta facendo breccia però nelle convinzioni dei diversamente informati sui TG e Tze-tze.
  • Ci vuole poco per scoprire che, come sulla fama di vini e cucina i francesi, i tedeschi hanno saputo lavorare bene di marketing spacciando la loro cultura per la più onesta, incorruttibile, rigorosa ed organizzata benché, stando ai fatti, non sia proprio così.
  • Ma vediamo in cosa primeggiano i tedeschi.
  • Tedesco è il più grosso scandalo di corruzione della storia, tedesco è il record di evasione fiscale, tedesco è il record di lavoro nero per città, tedesca è la banca più esposta in derivati; marcia fino al midollo, altro che il Monte dei Paschi di Siena, e così via, ma non solo. Mille sono i trucchetti che la Germania utilizza abitualmente per camuffare i debiti ritoccare i conti ed aggirare le regole che essa stessa impone agli altri.

    Eppure tutto è rimasto nascosto sotto al tappeto nonostante i dati e le informazioni fossero disponibili.
  • Allora come mai non ne ce ne siamo mai accorti? Solo perché non ce l’hanno mai raccontato in prima serata?
  • Colpa della libertà di stampa ci direbbero i rapporti di Freedom House (ma è una fonte davvero credibile? http://camminaredomandando.blogspot.it/2007/02/le-classifiche-strampalate-della.html).
    Ma non eravamo stati liberati dalla rete? Infatti, anche quando le informazioni sono tutte disponibili, se nessuno le consulta  è come se non esistessero. Giusto?
  • Insomma tutto resta nascosto anche per decenni, ma è solo colpa nostra? Come fanno all’estero a difendere la privacy sui propri scandali? Tanto per cominciare non fanno pubblicità a livello internazionale delle proprie magagne; lavano in panni sporchi in casa, e quando c’è da far fuori qualcuno lo fanno alle urne o nei salotti del potere invece di farlo sapere ai quattro venti; i casi: Khol, Blair, Mitterrand, ecc..
  • Laddove scandali sessuali e mazzette girano più che da noi sanno conservare una dignità che l’auto razzista italico non conosce come quando si invoca l’invasione (“tedeschi invadeteci” vi ricorda qualcosa?). Anzi da noi si fa molto peggio convocando conferenze stampa presso l’euro parlamento per parlare male dell’Italia. Come se ciò dovesse: 1. interessare qualcuno che già non intendesse farne speculazione; 2. pietire benevolenze o simpatia.
  • Ultimo, ma non per importanza, aiuterebbe avere una magistratura meno politica, avida e “telegenica”.
  • Ecco di seguito il rapporto in costante aggiornamento che smaschera il mito tedesco con tutte le fonti; una vera Bibbia della corruzione in salsa alemanna. E se qualcuno si sta chiedendo come mai così tanto impegno per mettere nel mirino i crucchi, ecco la risposta: Non sarà mai sufficiente la dedizione nel fare emergere le malefatte dei tedeschi rispetto alla cura che loro, e non solo, hanno sempre avuto nei confronti della popolazione italiana:


  • La Germania è il Paese che ha speso di più per salvare le banche
    La Germania è il Paese che ha speso di più per salvare le banche

  • La Germania è il Paese che ha speso di più per salvare le banche
    La Germania è il Paese che ha speso di più per salvare le banche


  • – ‘A CORRUZIONE E IL “FOGNO”: LO STRANO CASO DEL DOCTOR PETIOT
  • – TSIPRAS: “LA GERMANIA PAGHI I DANNI DI GUERRA: VOGLIAMO 279 MILIARDI”
  • – BERLINO, GLI ITALIANI DISILLUSI DAL “MITO” GERMANIA: “PAGATI IN NERO E SFRUTTATI”
  • – GÜNTER GRASS: “NOI SIAMO INDEBITATI E CORROTTI: NON POSSIAMO DARE LEZIONI”
  • Ma i tedeschi i debiti li hanno pagati?
    No, assolutamente. In tutta la storia recente è stata la Germania a subire i peggiori fallimenti di Stato nell’ Europa del XX secolo. La sua stabilità finanziaria e il suo stato di primo della classe in Europa, la Repubblica Federale Tedesca li deve esclusivamente agli Stati Uniti i quali, sia dopo la Prima Guerra Mondiale che dopo la Seconda, hanno rinunciato a somme considerevoli. cit Albrecht Ritschl
    Tra il 1924 e il 1929, la Repubblica di Weimar ha vissuto a credito e ha anche preso a prestito dagli Stati Uniti i soldi di cui aveva bisogno per pagare i danni provocati della Prima Guerra Mondiale. Questa piramide è crollata durante la crisi del 1931. A questo punto non c’erano più soldi. I danni sono stati considerevoli per gli Stati Uniti ad hanno avuto effetti devastanti sull’economia mondiale.
    Il 6 aprile 1941 la Wehrmacht invase la Grecia. Vi resterà fino al 1944. Nell’opera “Nella Grecia di Hitler”, lo storico Mark Mazower afferma che la Grecia è il paese che ha più sofferto del giogo nazista – dopo la Russia e la Polonia – e che essa ha subito un saccheggio sistematico delle sue risorse. Nel 1941, inoltre, i nazisti imposero alla Banca Centrale Greca, come hanno fatto anche in altri paesi, un prestito di 476 milioni di reichsmarks, a titolo di contributo per l’impegno bellico.
    Questo prestito” non sarà mai rimborsato, per la semplice ragione che non figura nell’accordo di Londra del 1953, che stabilisce l’ammontare del debito estero contratto dalla Germania tra il 1919 e il 1945. Per non ripetere gli errori del Trattato di Versailles e per favorire questo nuovo alleato dell’Ovest di fronte alla minaccia comunista, gli Stati Uniti acconsentirono a ridurre il debito della Germania della metà. Le vittime dell’Occupazione sono pregate di dimenticare le loro richieste di riparazione. L’obiettivo strategico degli alleati è di edificare una Germania forte e serena e non rovinata dai debiti e umiliata.
    In altri termini, l’attuale campione economico della zona euro è fallito tre volte nel corso del XX secolo: negli anni 1930, nel 1953 e nel 1990.
    Però sia chiaro: non è colpa degli STATI UNITI.
  • Di Roberto Lorenzetti


  • differenze tra prima e dopo l'euro sulla bilancia dei pagamenti di Italia e Germania.
    differenze tra prima e dopo l’euro sulla bilancia dei pagamenti di Italia e Germania.

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  • USA class action contro Deutsche bank Sole 24 ore
    USA class action contro Deutsche bank Sole 24 ore



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autore: costantino rover

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